Qualche volta vi dimenticate di compilare il campo oggetto nelle e-mail che spedite? Molto probabilmente il vostro messaggio verrà cestinato.

Simbolo della posta elettronica

Cara lettrice, caro lettore,

nessuno te l’aveva mai detto? Ebbene sì! Capita anche questo: il tuo messaggio scritto con urgenza, che vuoi sia assolutamente letto, probabilmente non lo leggerà proprio nessuno.

Alzi la mano chi ha inviato almeno un messaggio senza aver compilato il campo oggetto. Scommetto tutti. Eeh, la fretta ti fa combinare questo e altro!

Ma come, dirai tu, chi riceve il mio messaggio si accorgerà pure che gliel’ho mandato io! Ma qui, caro mio gioca la diffidenza tipica degli Italiani.

Se il tuo destinatario è frettoloso almeno quanto te, è probabile che non faccia caso al nome del mittente, ma sarà molto più attirato dalla mancanza del titolo dell’e-mail che gli hai spedito con tanta premura.

Ti ricordo che il titolo dell’e-mail, l’oggetto, insomma, è in grassetto, quindi ben visibile. Se questo spazio non è riempito come il tuo destinatario si aspetterebbe, una vocina dentro di lui potrebbe dire: “Non aprire questa e-mail! Contiene un virus!!”

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Hai ricevuto da un tuo amico una mail un po’ strana dove ti mette in guardia su una presunta minaccia. Ti chiede di diffondere il messaggio in rete.

Foto che ritrae un bufalo

E’ così che nascono le Catene di Sant’Antonio, che grazie alla potenza del mezzo tecnologico, si diffondono alla velocità della luce raggiungendo centinaia, migliaia di account.

Il meccanismo è semplice: il messaggio arriva da un mittente conosciuto, un nostro parente e amico o un collega e noi attribuiamo valore al contenuto del messaggio in quanto riteniamo che quella persona sia degna di fiducia.

Senza sapere che il messaggio fasullo è già stato inoltrato chissà quante volte grazie a questo elementare, ma potente meccanismo psicologico.

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