Se possiedi una carta Sì, probabilmente ti sarà arrivata sulla tua casella di posta una miriade di messaggi (falsi) che ti invitavano a lasciare i tuoi dati adducendo vari pretesti. Io ora ne pubblico una tra le tante che mi sono arrivate.

E insomma basta! Non se ne può proprio più: mi arrivano decine e decine di messaggi al giorno da questo o quell’altro istituto creditizio, chiedendomi, invariabilmente, di compilare un modulo allegato o di autenticarmi con i miei dati di accesso, fornendomi un link fasullo.

Queste sono alcune delle armi di coloro che usano le tecniche di Phishing sperando che qualche utente ci caschi e lasci incautamente in mano di questi squali i dati di accesso al proprio conto corrente.

Nonostante tutte le banche e gli istituti di credito cerchino di informare i loro clienti circa i tipi di truffe che circolano in rete, la realtà è che molti, troppi utenti, possiedono un livello molto basso di conoscenza delle tecnologie e sopratutto delle minacce che da essa provengono.

Proprio per questo ho deciso di pubblicare integralmente una classica e-mail truffa che ha come oggetto la Carta Sì, cioè una delle carte di credito più diffuse.

Ecco qua il testo:

In questo momento abbiamo bisogno di confermare il vostro account online con il nostro database
esistente.
Non appena il nostro database sara aggiornato abbiamo bisogno di fare un paio di
anouncements importante per i nostri clienti in modo aggiorna i dati per il contatto
con alcun ritardo.
L'estratto conto per il tuo account on-line piu essere confermata in qualsiasi momento,
scaricare il modulo allegato a questa email compilare il modulo
e poi su OK per confermare il tuo account online con il nostro database esistente.
Il nostro database sara immediatamente aggiornato.
Ci impegniamo a un uso responsabile e protezione delle informazioni dei clienti
sul nostro sito web.
Alla bancario Sorriso siamo dedicati a fornire un servizio eccezionale e per garantire
la vostra fiducia.
Se avete domande sui nostri servizi, si prega di consultare il sito o chiamare
il nostro servizio clienti.
Cordialmente,
Azerto Paolo - Protezione Anti-Frode,
CartaSi S.p.A
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Questa e-mail ? stata inviata all'indirizzo di posta elettronica da lei indicato
al momento dell'iscrizione al sito CartaSi.

Leggendo attentamente troverete molte frasi in un italiano un po’ zoppicante, una parola in inglese che c’entra come i cavoli a merenda e in generale, un messaggio alquanto fumoso e poco logico.

Chi ha dimestichezza con la nostra lingua, imparerà ben presto a diffidare di messaggi così mal confezionati, ma stai bene attento a non sottovalutare questi signori: molte mail truffa sono scritte in un italiano impeccabile.

La parte più pericolosa di questo messaggio consiste in un allegato che se viene aperto, mostra un modulo web da compilare, in cui vengono chiesti tutti i nostri dati, da quelli anagrafici all’username e password per accedere al portale della carta di credito, al numero della carta e così via.

Ecco due screenshot chiarificatori:

 

Questo è quanto. Ricordatevi sempre che la vostra banca o istituto di credito non vi manderebbe mai una comunicazione via e-mail in cui vi chiede di autenticarvi sul sito di home banking.

Siete avvisati…

Piero

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Aweber, compagnia americana leader nell’e-mail marketing, ha condotto un sondaggio presso le principali scuole degli Stati Uniti per indagare sul futuro di questo mezzo di comunicazione. Scopriamo cosa pensano i giovani americani dell’e-mail e se questa avrà un futuro.

Lo scopo di questo sondaggio è evidente: le nuove generazioni prima o poi cresceranno e nel mondo di domani le tecnologie dominanti potrebbero essere diverse da come ce le immaginiamo.

Già oggi, grazie ai Social Media e ai tanti sistemi di instant messaging popolari fra i giovani (Facebook, Netlog, Messenger, Twitter, per citarne alcuni), i modi per comunicare sono estremamente diversificati, per cui la posizione di supremazia occupata dall’e-mail potrebbe non durare ancora a lungo.

Ma vediamo cosa hanno risposto i ragazzi:

  • il 57% ritiene che l’E-mail sia uno strumento adatto per il mondo del business;
  • Altri fanno notare come avere un indirizzo e-mail sia indispensabile per avere accesso a molti siti (pensiamo ad un qualsiasi servizio web ed è effettivamente così). La conclusione che traggono è che E-mail e Social Media coprono in egual misura il bisogno di comunicare degli utenti, sia in senso formale che informale.
  • Esiste una parte che ritiene, invece, che l’E-mail sia un sistema superato e destinato a scomparire, la indicano come un sistema lento rispetto, ad esempio, agli aggiornamenti di stato del proprio account  su Facebook notificato via sms sul cellulare o attraverso applicazioni dedicate per chi possiede uno smartphone .

Il fatto, comunque,  che emerge è che una fetta rilevante di risposte indichino l’E-mail una tecnologia che ha i giorni contati. Il grafico che vedete riprodotto qui sotto (per gentile concessione di Aweber) mostra in dettaglio le risposte.

E voi cosa ne pensate?

Data and infographic by AWeber Email Marketing

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Qualche volta vi dimenticate di compilare il campo oggetto nelle e-mail che spedite? Molto probabilmente il vostro messaggio verrà cestinato.

Simbolo della posta elettronica

Cara lettrice, caro lettore,

nessuno te l’aveva mai detto? Ebbene sì! Capita anche questo: il tuo messaggio scritto con urgenza, che vuoi sia assolutamente letto, probabilmente non lo leggerà proprio nessuno.

Alzi la mano chi ha inviato almeno un messaggio senza aver compilato il campo oggetto. Scommetto tutti. Eeh, la fretta ti fa combinare questo e altro!

Ma come, dirai tu, chi riceve il mio messaggio si accorgerà pure che gliel’ho mandato io! Ma qui, caro mio gioca la diffidenza tipica degli Italiani.

Se il tuo destinatario è frettoloso almeno quanto te, è probabile che non faccia caso al nome del mittente, ma sarà molto più attirato dalla mancanza del titolo dell’e-mail che gli hai spedito con tanta premura.

Ti ricordo che il titolo dell’e-mail, l’oggetto, insomma, è in grassetto, quindi ben visibile. Se questo spazio non è riempito come il tuo destinatario si aspetterebbe, una vocina dentro di lui potrebbe dire: “Non aprire questa e-mail! Contiene un virus!!”

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Hai ricevuto da un tuo amico una mail un po’ strana dove ti mette in guardia su una presunta minaccia. Ti chiede di diffondere il messaggio in rete.

Foto che ritrae un bufalo

E’ così che nascono le Catene di Sant’Antonio, che grazie alla potenza del mezzo tecnologico, si diffondono alla velocità della luce raggiungendo centinaia, migliaia di account.

Il meccanismo è semplice: il messaggio arriva da un mittente conosciuto, un nostro parente e amico o un collega e noi attribuiamo valore al contenuto del messaggio in quanto riteniamo che quella persona sia degna di fiducia.

Senza sapere che il messaggio fasullo è già stato inoltrato chissà quante volte grazie a questo elementare, ma potente meccanismo psicologico.

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Molte persone pensano che avere un sito web sia la chiave per avere successo. Non è sempre vero.

Icona di un globo terrestre

E’ opinione comune che la presenza sul web passi necessariamente dal possedere un blog o un proprio sito personale.

Il solo fatto di averlo autorizza molte persone a pensare che il sito sia una specie di status symbol: io ho un sito web tu no, quindi la mia attività acquista più valore della tua.

In realtà ci si dimentica troppo spesso che il sito web è uno degli strumenti che il web ci mette a disposizione per comunicare e non è detto che sia la soluzione più adatta per tutti.

Questo andrebbe valutato quando viene ingaggiato un webmaster per progettare un sito.

Spesso si confonde l’avere un sito web con il dominio, quando le due cose non necessariamente marciano insieme.

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Oggi più che mai l’accesso alle tecnologie informatiche è impedito dalle disuguaglianze sociali ed economiche. In questo contesto di forte squilibrio, una risposta forte proviene dalle numerose comunità di sviluppatori che nel tempo hanno immesso nel mercato prodotti di eccellente qualità.

Un’altra risposta proviene dalla reazione degli utenti, che credono di aggirare il problema procurandosi illegalmente programmi costosi di grande risonanza.

Come formatore, sono convinto che per svolgere una qualsiasi attività imprenditoriale o privata nel rispetto della legge, vadano vagliate attentamente le alternative ai software commerciali e proprio per questo ho creato un blog che si prefigge lo scopo di divulgare il Software Libero.

Con articoli, tutorial e presto anche con dei report, conoscerai più da vicino questo tipo di software e l’ utilizzo che ne potrai fare.

Se ancora non sai cos’è il Software Libero e cosa ci puoi fare, ti consiglio di dare un’occhiata al blog Creagratis.net.

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